Pecorino calabrese: gioiello della tradizione.

Avete presente il film “Totò Peppino e la Malafemmina” quando il giovane laureando in medicina si trasferisce a Napoli dal paese e fa breccia nel cuore della bella e sofisticata soubrette offrendole una fetta di caciotta prodotta da suo zio? Ecco, tutte le volte che mi trovo davanti ad una forma di ottimo pecorino calabrese e posso apprezzarne il profumo autentico e il sapore delicato, la perfezione di quella crosta dorata e della pasta compatta io penso a quella scena perché è chiaro che con una prelibatezza simile ti puoi anche innamorare…

Il pecorino assieme a caciocavallo e provola è certamente tra i più noti e caratteristici formaggi tipici di Calabria, che ne vanta ben 3 con marchio DOP.

La tradizione casearia calabrese è infatti una delle più antiche del Paese con formaggi rinomati per l’elevata qualità e particolarità del latte lavorato artigianalmente, secondo metodi tramandati da generazioni.

Dal parco nazionale del Pollino, il più grande d’Italia, a quello dell’Aspromonte e della Sila, la Calabria  è la quinta regione per territorio montuoso. Con ben 630.000 ettari di incontaminate bellezze naturalistiche offre ai greggi una varietà di pascoli ricchi di erbe aromatiche che donano al formaggio fragranze diverse a seconda delle stagioni.

Tra i 17 formaggi definiti ‘fuoriclasse’ dal Gambero Rosso è stato premiato il pecorino calabrese Monte Poro, un’eccellenza Dop diventata anche presidio Slow Food. Mentre il più diffuso al di fuori dei confini regionali è sicuramente il pecorino crotonese Dop, seguito da quello del Pollino. 

Più raro ma non per questo meno buono è invece il pecorino della locride che si produce tra luglio e ottobre nella parte ionica della provincia di Reggio Calabria alle pendici dell’Aspromonte. 

E’ un formaggio particolarmente dolce e fragrante, dal colore bianco o paglierino a seconda della stagionatura. All’interno è compatto e può avere una pasta dura o semidura mentre esternamente la crosta si presenta solcata dalle tipiche rigature dei canestri. 

A differenza del crotonese utilizza solo latte di pecora con l’aggiunta di caglio in pasta d’agnello o di capra e viene realizzato ancora oggi con le più antiche tecniche produttive. Per questo motivo è ritenuto uno tra i formaggi più genuini esistenti in Calabria.

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