Bevanda al Latte di Mandorla, tra storia e tendenza.

Bevuto semplice, non zuccherato, usato per cucinare e produrre formaggi vegetali da millenni, il latte di mandorla è un cibo antico diffuso in tutto il bacino del Mediterraneo e in Medio Oriente.

Fu introdotto in Italia grazie ai Fenici che portarono la coltivazione della mandorla dalla Sicilia alla Puglia e poi in Basilicata ed in Calabria. La tradizionale lavorazione della mandorla per la produzione di bevande e dolci sarebbe invece una preziosa eredità Araba.

La diffusione del latte di mandorla aumentò nel Medioevo perché non essendo di origine animale poteva essere consumato anche durante la Quaresima.

Oggi il latte di mandorla rappresenta una delle alternative al latte vaccino più amate sia per il suo gusto particolarmente gradevole che per l’ alto contenuto di proteine, prezioso per chi segue un’alimentazione vegana o in caso di dieta.

Negli ultimi cinque anni è addirittura diventato il sostituto del latte preferito d’America, con una crescita delle vendite del 250%, che rappresenta il 5% del mercato del latte totale a dispetto delle bevande di riso, soia o avena.

Per il bassissimo contenuto calorico e l’alta digeribilità viene spesso consigliato a chi ha disturbi intestinali. Non contenendo lattosio, pur essendo molto nutriente per merito delle fibre naturali, protegge l’intestino e ne favorisce il corretto funzionamento.

La presenza di acido linoleico omega-6 e la scarsa quantità di grassi saturi, contribuiscono a rendere il latte di mandorla ottimo per regolare l’assorbimento degli zuccheri controllando i livelli di colesterolo nel sangue.

Il latte di mandorla è anche un ottimo anti-aging,in grado di contrastare l’azione dei radicali liberi, responsabili dell’invecchiamento e dei danni cellulari.

Irrinunciabile alleato di bellezza grazie alla presenza di vitamina E, liposolubile ed antiossidante, mentre la vitamina B2 rafforza unghie e capelli e al tempo stesso idrata la pelle.

E’ molto amato in particolare dalle donne perché riduce il rischio di osteoporosi per l’importante contenuto di calcio, vitamina A e vitamina D.

Per produrre il latte di mandorla artigianalmente si parte dalle mandorle finemente tritate con acqua e poi filtrate a freddo in modo tale da farne uscire tutto il succo presente al loro interno.

Le mandorle calabresi utilizzate in questa produzione sono coltivate in maniera tradizionale, ovvero senza l’utilizzo di irrigazione aggiuntiva e ricevono solo l’acqua dal cielo.

Questo fa sì che il seme conservi un’alta concentrazione di oli essenziali e che la mandorla mantenga il suo caratteristico sapore intenso.

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